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LA STOPPA, la terra dove vivo e
lavoro si confronta da lontano con il
fiume Trebbia e da questo riceve aria,
colori e luce. Le piante, che hanno
vita antica, danno naturalmente pochi
grappoli.
Per la storia sono uve bordolesi. Io le
sento uve di questa terra, materia da
cui ricavare pochi vini che rimangono
nella memoria; che sono miei, della mia
gente e delle nostre colline.
Da quando mi occupo dell'azienda ho
subito capito e sentito che il vino
nasce nella vigna, per questo ogni mia
energia è rivolta a curarla e a
migliorarla.
Uso le stesse vigne che qui esistono da
più di un secolo, senza chiedere nulla
di più di quello che naturalmente
possono dare.
I vini che voglio sono quelli che la
storia mi ha consegnato: il passito dal
colore d'ambra, i rossi che nascono
dalle uve del territorio e da altre che
furono portate dalla Francia come usava
in Italia nell'Ottocento.
Non voglio che queste storie siano
alterate da mode che come tali passano,
voglio che le mie bottiglie vivano il
loro tempo, e che quando saranno colte
si goda a lungo dei loro colori, dei
loro sapori e dei loro profumi.
Vorrei che dentro questi vini si
riconoscessero e sentissero le mie
passioni e la mia terra.
ELENA PANTALEONI
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